Chi siamo
C’è una perfezione che non si costruisce.
Non si studia, non si allestisce, non si ottimizza. Si riconosce. Nel suono del vetro posato sul legno. Nei fiori che hanno già vissuto. Nella luce che entra senza chiedere permesso e cade esattamente dove deve cadere.
Al Lavatoio non inseguiamo la perfezione degli altri.
Un posto che porta il peso della memoria
Siamo nel centro storico di Santarcangelo di Romagna, nel posto che i santarcangiolesi chiamano ancora “Al Lavatoio” — dove fino dopo la seconda guerra mondiale sorgeva il lavatoio comunale.
Di quel tesoro di inizio Novecento è rimasto poco. È rimasto l’ultimo lavatoio di pietra, unico testimone di un luogo che non c’è più. E siamo rimasti noi — con tutto il rispetto che si deve a una storia del genere.
Il nostro legame con la Romagna non passa dai claim. Passa dall’amore con cui ogni romagnolo fa le cose che fa. Concreto, ostinato, a volte scomodo.
Il coraggio di essere coerenti
La scelta di non usare farina 00 non era la strada più facile. Era l’unica coerente con quello in cui crediamo: che mangiare bene sia un diritto, non un lusso.
Al Lavatoio si usano solo farine integrali, tipo 1, semole o miscele di altri cereali. I puristi della tagliatella storceranno il naso. Va bene così.
Non siamo il ristorante più famoso della Romagna. Siamo il posto dove la gente torna. Dove arriva con qualcuno che vuole tenere vicino. Dove a volte non ricorda cosa ha mangiato, ma ricorda come si è sentita.
- Non usiamo Farina 00
- Non facciamo le tagliatelle
- Non abbiamo il vino della casa
- Non facciamo la piadina
Siamo il Lavatoio Bistrot.
Diversamente Romagnoli
Filippo Gullotta · Giorgio Biribanti