Tavolo allestito per la serata Mixology By Lello al Lavatoio Bistrot Mixology By Lello · Aprile 2026

Il vermouth, la memoria
e un twist.

Cinque edizioni. La prima al Lavatoio.

Lunedì sera c’era gente seduta attorno a un tavolo che non si conosceva.

Due ore dopo, stavano ancora parlando.

Questa è la cosa più bella di Mixology By Lello — e probabilmente quella meno raccontabile. Non è nei cocktail, anche se i cocktail sono straordinari. È in quello che succede quando una persona condivide qualcosa in cui crede davvero: gli altri si avvicinano. Si abbassano le voci. Si inizia a fare domande vere.

Spezie etichettate, vermouth allo zafferano e fiori secchi sul tavolo della serata

Lello — Raffaello per i documenti, Lello per tutti noi — cura queste serate da quattro anni, in collaborazione con Daniele, delegato Onav di Rimini. Sono nate dall’idea di mettere in conversazione due mondi che raramente si parlano: il vino e la mixology. Il Vermouth, che è insieme vino aromatizzato e protagonista storico della grande miscelazione mondiale, è il filo che li unisce.

Lunedì è stata la quinta edizione. La prima al Lavatoio.

Il primo cocktail della serata era un white americano. Ma il vermouth non era comprato. Lello lo aveva fatto lui, in casa, allo zafferano — mesi di lavoro solitario in un bicchiere. Non c’era modo di averlo da nessun’altra parte, in nessun altro posto, in nessun’altra serata.

White americano allo zafferano con fiore di zafferano secco — Mixology By Lello

Il metodo si chiama twist on classic: si prende un cocktail storico — riconoscibile, decodificato — e si modifica. Non la ricetta intera. Una componente, forse due. Si lavora su erbe, spezie, distillati rari, sciroppi, tè, vini. Almeno un mese di ricerca per ogni nuova creazione, su libri e testi specializzati, prima di arrivare al bicchiere.

L’obiettivo è che il cocktail abbia ancora la sua radice — che si senta da dove viene — ma dica qualcosa di nuovo. Che abbia un’identità propria.

Raffaello Lello prepara i cocktail al bancone del Lavatoio Bistrot

Sul tavolo, quella sera, c’erano anche bottiglie e strumenti d’epoca: acquistati ai mercatini, cercati con pazienza. Non come decorazione. Come parte del viaggio. L’idea è quella di staccarsi dal presente, di rientrare in un tempo in cui ogni drink aveva una storia da raccontare e ogni distillato era un atto di cura.

Il Lavatoio, in questo, era il posto giusto. Le travi, le candele, le luci basse. L’ambiente c’era già. Lello ci ha aggiunto il suo.

Bicchiere d'epoca dorato con cocktail — Mixology By Lello Tavolo con abbinamento cocktail e cibo durante la serata Mixology By Lello

I cocktail sono stati abbinati a piatti pensati per dialogare con ogni profilo olfattivo e gustativo. Non un accompagnamento: un ragionamento sul sapore. Dove si esalta, dove si smussano i bordi, dove nasce la sorpresa.

E tra un abbinamento e l’altro, le conversazioni al tavolo si allungavano. Le persone che non si conoscevano avevano cominciato a raccontarsi. Qualcuno ha fatto una domanda su uno dei distillati e Lello ha risposto con una storia — di quel cocktail, di chi lo aveva inventato, di come era cambiato nel tempo. Poi qualcun altro ha fatto un’altra domanda. E così via.

Quando ti siedi a una serata del genere, arrivi con la curiosità di bere qualcosa di bello. Esci con la sensazione di aver partecipato a qualcosa. Di essere stato, per una sera, dentro un mondo che non conoscevi.

Questo è quello che resta.

La prossima serata Mixology By Lello non ha ancora una data.
Se vuoi sapere quando — sei già nel posto giusto.

Lavatoio Bistrot · Santarcangelo di Romagna
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